Me

Paola Tagliabue
Sono nata a Monza nel 1964
A 7 anni con la famiglia ci siamo trasferiti in Veneto dove ho vissuto fino a 19 anni.
A 19 anni ho lasciato la casa dei miei genitori per trasferirmi a Firenze.
A 24 anni sono arrivata a Roma.
Attualmente vivo tra Roma e nei pressi delle montagne dell'alto vicentino.

Parlo inglese, spagnolo, francese ... e un po' di tedesco.

FORMAZIONE
Riflessologia Plantare Olistica
Operatrice II livello Metodo Grinberg
Massaggio con olio Metodo Aubry
PNEI Psiconeuroendocrinoimmunologia e cure integrate.
Tuina, e studio Medicina Tradizionale Cinese (in corso)


Mi piace apprendere e sono costantemente in aggiornamento professionale, attraverso un percorso che negli anni si è indirizzato a diversi approcci tutti di tipo corporeo e cognitivo.
Amo la Natura, la montagna, il mare, gli spazi aperti, gli animali e il verde.
Mi piace viaggiare, conoscere luoghi, culture, persone. 
Mi piace la musica e pratico la Danza dei 5Rhytms di Gabrielle Roth.

Sentire il corpo
. Essere  un corpo.

Appena nati conoscevamo, in modo del tutto naturale, la realtà intorno a noi attraverso i nostri sensi e il nostro corpo.

Ogni esperienza era fisica e magica ed avevamo la capacità di passare rapidamente da un istante all'altro, dalla gioia al dolore, con estrema flessibilità.

Tuttavia fin da piccoli, abbiamo progressivamente imparato a reagire alle diverse situazioni in modo ripetitivo o condizionato, per evitare sensazioni spesso intense che non sapevamo come gestire: dolore, paura, rabbia, gelosia, frustrazione …

Ognuno ricorda le frasi tipiche degli adulti quando ci facevamo male: "non piangere, non è successo nulla, dai non fa così male ".

A volte come bambini abbiamo imparato semplicemente "guardando" come gli adulti intorno a noi reagivano al proprio dolore o ad altre intense emozioni.

A causa di ciò che abbiamo imparato nel passato, abbiamo normalmente il terrore di sperimentare il dolore e spesso iniziamo a reagirvi ancora prima che si manifesti completamente.  

Lo facciamo con il corpo: nel modo di camminare, di stare seduti, di muoverci, di respirare, come pure nel comportamento: nel modo di pensare, di agire, di vivere le nostre emozioni.

Man a mano identifichiamo questi automatismi con la nostra stessa persona: “sono fatto così” , “è il mio carattere”, “ero così fin da bambino”.

Col passare del tempo ripetiamo cloni di noi stessi, che non rispondono più in modo flessibile ed efficace alla realtà che si presenta, ma partendo dalle nostre conclusioni su chi noi siamo o sulla nostra stessa vita.

La realtà diventa sempre più ristretta, perdiamo i sogni che avevamo da giovani, i nostri obiettivi sembrano sempre più irraggiungibili, viene meno il coraggio di realizzarli.

Smettere di reagire in modo automatico nel corpo consente di sperimentare paura e dolore nel corpo per tornare ad essere liberi di:

smettere di produrre fastidiosi sintomi fisici

permettere al corpo di riequilibrarsi e autoripararsi

interrompere il dialogo incessante della testa, connettendo la testa al corpo

diventare più chiari in ciò che vogliamo, più determinati nelle nostre azioni

ritrovare la fiducia in noi stessi, la passione ed il coraggio nellle nostre sfide personali

recuperare leggerezza nel corpo e nella vita


There is a great deal of pain in life and perhaps the only pain that can be avoided is the pain that comes from trying to avoid pain. R. D. Laing

 

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